intolleranti

Quanto siamo intolleranti!!

Salsa pomodorini e zucchine … per ogni tipo di pasta.

ingredienti: 

pomodorini pachino, una scatolina di plastica del supermercato.

una manciata grande di basilico ci servirà due volte

1 spicchio d’aglio

4 zucchine ( ricordiamoci di lasciarne qualche filetto da parte)

fiori di zucca (vanno bene anche quelli delle zucchine) anch’essi tagliati piccoli

pecorino se volete (per me che sono intollerante .. no se puede)

Lavare e tagliare i pomodorini pachino a metà. (non necessario spellarli, sono più eleganti ma meno saporiti senza pelle)

Tagliare il basilico fino fino (via di mezzaluna o di coltello) . E tagliare a julienne sottilissime le zucchine. SOLO IL VERDE. E i fiori di zucca.

Mettere una padella con l’olio e uno spicchio d’aglio sul fuoco , appena comincia a rosolare mettere anche i pezzetti di basilico a soffrigere per un minuto, dopodiché aggiungere i pachino dentro, farli fare e togliere l’aglio, li giro acrobatici per un ¾ minuti.. poi aggiungo le zucchine julienne.

Adesso calo la pasta nell’acqua bollente,

Nel frattempo dopo ¾ minuti aggiungere anche i fori di zucca tagliati a pezzettini.  E ora 1 pizzicone di sale.
A questo punto aggiungo un mestolo di acqua di cottura , lo giro un po’ di volte e il sughetto è pronto.

Dopo 5 minuti levo la pasta(ma tengo l’acqua calda nella pentola) quasi fatta , la metto nella pentola con la salsa e la manteco con acqua di cottura. Aggiungo 1 pizzico di pepe.

Tolgo dal fuoco la pasta, aggiungo altro basilico tagliato a pezzettini finissimi, e un filo di olio extra vergine di oliva. Adesso chi lo vuole aggiunge anche il pecorino. X completare, mentre mantecate la pasta,  mettete pochi filetti di zucchine julienne nell’acqua bollente della pasta che avete tenuto da parte prima,  e lasciarle fare lì dentro 5 minuti di modo che si ammorbidiscano e che possano andare sopra il piatto a decorare.

Quella crema che la pasta sembra fare al ristorante, che la rende lucida dandogli anche un gusto più morbido, è data dall’acqua di cottura mantecata velocemente nella padella con la salsa.. L0 ho visto fare, fa rima e c’è… Direbbero Lillo e Greg.. Quindi.

. si può fare..

Ma questa è un’altra citazione… 😉

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La crostata ai cristalli di zucchero..

La ricetta di questa crostata uscì fuori tanti anni fa in un libro di ricette di poco valore, credo allegata all’acquisto di un forno a micro-onde..

eppure da allora, i tempi in cui provai questa ricetta, a parte un paio di varianti .. Non ho mai dovuto modificare la ricetta visto che sono di certo il MASTER CROSTATAIO della famiglia.. 😉

Ingredienti:

250 grammi di farina

110 grammi di zucchero

125 grammi di burro (o 120 grammi di olio di semi se sei intollerante al latte)

un cucchiaio di zucchero di canna

1 uovo intero

1 tuorlo

marmellata a scelta, io impazzisco per quella di ciliege Santarosa

Preriscaldate il forno a 225 gradi ventilato, possibilmente sotto …

Mettete farina, zucchero, olio e le uova in una scodella e girate o con il mini-piner, o se lo avete, nel robot.. (io l’ho bruciato anni fa e devo ancora ricomprarlo..) . Non lavoratelo molto, basterà fare unire gli ingredienti, vederli amalgamati  e che l’impasto sia abbastanza unito.

Toglietene un pugno per fare le striscette e modellate il restante pezzo su uno stampo di vetro da crostata precedentemente oliato e infarinato. Prendete la crostata, e versatene un velo abbastanza abbondante (un pò più di mezzo barattolo di marmellata potrebbe andare) e cmq a seconda dei gusti.. Fatto questo mettete da parte e prendete la parte dell’impasto per le strisce, stendetela un paio di volte sul tavolo ricoperto con poca farina.. e con il dorso di un coltello o con una rotellina formate delle strisce abbastanza cicciotte di larghezza da disporre a croce sulla crostata. Se dovessero spezzettarsi nn abbattetevi, mettetele spezzettate formando comunque la striscia, a cottura ultimata nn si noterà affatto.(a me che sono casinara di natura questa cosa capita sempre!!)

Una volta fatte le strisce prendete lo zucchero di canna e lentamente con due dita versatecelo sopra . Di modo che siano tempestate di zucchero.

Prendete la crostata e mettetela nel forno per 10 minuti, dopodichè datele un’okkiata, la cottura della marmellata dipende dal forno che avete. Tiratela fuori guardate se si è colorata sia sotto che sopra.. Qualora nn fosse cotta solo sopra mettetela un paio di minuti ancora ma con il grill.

Voitlà.. La crostata è fatta.

Mi sento di aggiungere un paio di commenti: molto mettono l’impasto in frigo. In questo modo si compatta e si asciuga maggiormente l’olio permettendovi di stenderlo con più facilità e precisione. A me sinceramente dato il sapore, non è mai servito.

Altri mettono del bicarbonato, per renderla soffice, ma a meno che nn dobbiate mangiarla tutta la sera stessa lasciate stare, la crostata il giorno seguente si ammorbidisce da sola. E diventa più buona del giorno prima.

Alcuni mettono il lievito, ma non serve. La crostata non deve crescere.

Ma sopratutto non fatevi abbattere dalla consistenza delle strisce, io a volte sbrocco in maniera teatrale.. Se non sono venute.. Componetele con calma.. Saranno buonissime ; e  con lo zucchero di canna granelloso sopra poi, avrete qualcosa di eccezionale… Provare per credere..

😉

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il riso alle zucchine contro l’ansia.. e ad alta tollerabilità..

Carissimi,

eccoci di nuovo qui.. Oggi mi gira in mente il riso.. E non perchè io ne abbia una voglia smisurata

Né  perchè io sia intollerante al glutine.. Anche se è sempre un’ottima alternativa per chi  soffre di questa malattia..

Ma perchè è uno dei pochi cibi che, in preda ad un attacco d’ansia, io riesca a mangiare. Ed oggi è una giornata del cavolo.

Che dici?? Dico dico..

Nella mia mente  fobica che crea storie irrazionali di cibi che interferiscono con il mio sistema di allergie etc etc… Il riso non c’è mai. Forse perchè me l’hanno dato sempre mentre ero malata..cose tipo..

Hai mal di pancia tesoro?? Mangia questo bel riso in bianco..

Hai mal di testa? Mangia il riso in bianco amore..

Insomma sarà che anche al tempo di un intervento in ospedale il riso era sempre nella top ten dei cibi serviti e quindi sani..
ma nella mia mente catastrofista.. Lui si salva., in tutte le sue fantastiche versioni , tra l’altro.

“Roba da matti ? Probabilmente si.. ”

L’ammissione è la prima forma di soluzione dei problemi, dicono gli esperti.. Peccato che io mi sia fermata qui.

Comunque siccome si parla di cibo e intolleranze.. Se oggi siete un pò nervosi, lo stomaco è storto.. Non vi va di discutere con il vostro cervello.. E avete fame .. Prendete 4/5 zucchine , una manciata di riso.. E via.. Facciamoci un bel riso , e per l’esattezza..

Il Risotto alle zucchine contro l’ansia..

Ingredienti:

Riso, se siete soli 100 grammi avanzeranno (io lo faccio avanzare) comprate il superfino per risotti che è meglio..

3/4 zucchine ( a me piace bello ricco)

mezza cipolla e uno spicchio d’aglio per il soffrittino (levategli il cuore)

una spruzzata di prezzemolo o del pepe rosa

e se lo volete più saporito qualche ortaggio per esaltare il brodo, basterebbe un gambo di sedano, una carota, una cipolla e una zucchina..

e una confezione di panna vegetale (okkio alla marca.. )

Il dado è tratto direbbero gli antichi…. Si comincia..

Innanzitutto come tutti i primi prendete una pentola , acqua sale e mettete a bollire.

Io mangio spesso da sola e il pentolino mi basta e avanza per poi far fare bene il riso..

Dicono che le quantità per il riso siano precise.. una dose di riso due di acqua.. Ma io scaldo il pentolino a priori..

Se dentro ci volete aggiungere una carota,una zucchina del sedano e una mezza cipolla tagliando tutto a pezzetti, meglio ancora..

Farete un bel brodino vegetale.. se nn vi va nemmeno questo oggi, nn preoccupatevi vi capisco, anzi siete esattamente come me,.. acqua e sale basteranno ad avere comunque un buon risultato..

Mentre il brodino / acqua si sta scaldando.. Prendete le zucchine, tagliatele in 4 pezzi per la lunghezza, togliete la parte in eccesso bianca all’interno, nn troppa o finirete per nn mangiar nulla ma toglietene un pò.

Eliminata quella, tagliatele a dadini piccoli e mettetele da parte..

Ora passiamo al soffritto: tagliate una mezza cipolla e uno spicchio d’aglio e mettetela a rosolare, senza far mai fumare l’olio (mi raccomando) di modo che si arrenda.. (nn deve morire o bruciare.. deve solo arrendersi –quanto mi piace questa descrizione..)

Quando sarà caldo, versateci dentro le zucchine a dadini dove staranno x  10 minuti a fuoco dolce..

Le zucchine così si faranno leggermente e alla fine del tempo potrete aggiungere  nella stessa padella anche il riso che  lascerete scottare per un paio di minuti(fatelo saltellare , è divertente e si tosta in ogni parte!)) ..

Alzate quindi il fuoco molto forte, e mettete nella padella mezzo bicchiere di vino bianco che lascerete sfumare per un altro minuto…

Una volta sfumato(ha fatto una bella fumata?).. potrete cominciare ad inserire a mestolate il brodo.. Prima una e lascerete che si cuocia lentamente..Poi un’altra..

Ogni volta che starà per finire aggiungerete un mestolo..Regolatevi voi.. Senza esagerare ovviamente.. Lasciate che il riso cuocia nel suo mestolo di brodo per un pò e quando si asciuga aggiungetene un altro mestolo.. Con calma..
Quando saranno passati 15/20 minuti,  dipende dal riso che avrete comprato.. io per sicurezza dopo i 15m inuti comincio ad assaggiare(anche troppo!!) ,il riso dovrebbe essere quasi fatto..  aggiungete il sale se serve, un   pò di prezzemolo tritato (a me nn piace, a me piace un pò di pepe per esempio ma quello rosa che è più delicato) e chi può ci mette del formaggio cremoso.. O se come me siete intolleranti al latte potete scegliere se mangiarlo così e fidatevi secondo me è già gustosissimo.. o aggiungere un filo di panna vegetale.. Che gli da quella cremosità più forte..Okkio alla marca però.. Nn tutte vanno bene allo scopo..

E’ ora di mangiare, nonostante tutte le mie fobie quotidiane mi è venuta fame.. E quindi via.. a tavola..

Io apparecchio qui davanti al pc…Forza che si raffredda…

E chi c’ammazza.. 😉

Un bacio a tutti

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Spaghetto al pomodoro in ricordo del basilico (ovviamente no latte ma si al glutine a meno che nn si faccia con pasta gluten free)

Mi sono iscritta  ad un corso di cucina.. Volevo tanto frequentarne uno, c’è stata un’occasione e l’ho colta..

Quando il mio ragazzo ha detto che sarebbe venuto volentieri con me ho avuto un moto di gioia..

Siamo alla terza lezione, giusto ieri abbiamo parlato di come si pulisce il pesce.. e mentre lui tentava di tagliare una “gallinella” e friggere una triglietta… Io lo guardavo un pò raccapricciata.. Con quella faccia schiacciata di chi pensa esattamente questo, chiaro e lampante come un fumetto:

BLEAAAAAAAAA!! “

.. E intanto continuavo a guardarlo schifettosa e allibita .. Senza fare nulla, quasi immobile. Un’altra di quelle volte in cui pensa che sono mezza matta. 🙂

Diciamo che a ieri mi sembra molto più portato di me.. Quantomeno di certo il suo approccio con il cibo è molto più normale e aperto del mio.. Io ovviamente viceversa sono intollerante e schifettosa.. E quindi mentre gli altri pulivano il pesce, eliminando interiora e litigando per il coltello che nn tagliava.. Ripensavo a quei due tre consigli molto saggi che c’erano stati detti tra il lusco e il brusco per fare un buon spaghetto al pomodoro..

Chissà magari un giorno, neanche troppo lontano, comprerò un salmone e lo marinerò in quel modo così fantastico e colorato che ieri c’ha lasciati tutti a bocca a perta.. Ma per ora.. quello che ci possiamo permettere, senza disdegnarlo affatto, sono gli:

Spaghetti al pomodoro semplici semplici.

La ricetta va da sè è sciocca ma sono i dettagli a renderla perfetta. 😉

I pomodorini che sceglieremo, ora ci sono quella via di mezzo tra piccadilly ma che sembrano piccoli san Marzano , devono essere adatti  allo scopo..(se nn trovate questi chiedete alla vostra frutteria di fiducia! )

Allora prendiamo questi pomodorini e li mettiamo 2 minuti nell’acqua bollente, dopodichè li tiriamo fuori e li mettiamo in una ciotola con il ghiaccio per 5 secondi.. Lo shock termico ci permetterà di togliere loro la buccia in modo semplice veloce e senza intimidire il pomodorino.. 😉

.. Mettiamo da parte i pomodorini spellati  e facciamo soffriggere nella padella un pò d’olio e l’aglio..

(meglio se all’aglio togliete il cuore, che è quel filetto più bianco rinchiuso all’interno tanto fastidioso nelle ore successive.Do you know? )

Nel soffritto mettiamo pochi secondi qualche foglia di basilico e lo togliamo subito.. Serve solo a dare l’idea di quell’odore partenopeo  lontano all’olio.. ( ma romanticamente immagino che lo percepisca anche il pomodorino in seguito..)

Una volta che avrà soffritto un pochino, ma senza scurire l’aglio,  ci mettiamo i pomodorini sbucciati.

(nel mentre prendiamo dell’altro basilico e lo mettiamo in una ciotola con acqua e ghiaccio a sciacquare)

A questo punto una volta che i pomodorini si saranno schiacciati un pò /(circa 5 minuti)

possiamo spegnere e su un altro fornello calare la pasta in acqua che bolle salata,  aspettare un minuto in meno rispetto al tempo di cottura e metterla a girare nel soffrittino.  Per completare l’operetta asciugate il basilico che stava in acqua e ghiaccio e che in questo modo nn diventerà nero e spezzettatecelo sopra , e se volete aggiungete poco poco origano (ma io direi anche di no… a me evidentemente nn piace!)

Pronti in tavola in pochi minuti!!

Ultimo suggerimento.. nel soffritto, ma sempre quando fate scaldare l’olio, non arrivate mai al punto in cui fa fumo.. Diventa molto più pesante e non va bene per cucinare.. 

Mi sembra di aver detto tutto … In questo modo mangerete una semplicissima ma buonissima pasta al pomodoretto.. E chi c’ammazza!! 😉

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I super mega muffin (no latte no glutine)

Eccoci qui nel mondo di noi intolleranti a tutto…

Questa ricetta la pescai su internet tempo fa.. Quando cercavo risposte sufficienti alla mia mancanza di dolci che sapessero di dolci.. e che non fossero solo croccanti al sesamo o biscotti al kammut..

Per carità niente da recriminare al sesamo e al kammut ma.. se siete golose come lo sono io, se per voi il cibo, ma sopratutto i dolci, sono la valvola di sfogo contro tutti quegli episodi antipatici che comprimono la vostra serenità e  contro cui ogni giorno è inevitabile imbattersi..

Ecco se anche voi siete così, e magari avete appena smesso di fumare, il croccante al sesamo alla seconda settimana diventa soltanto un’arma contundente da tirare al prossimo idiota che vi si accosta al semaforo col motore roboante per superarvi allo scatto.. (sciocchi guidatori con il piede attaccato all’acceleratore…)
Dunque quando trovai questa ricetta… Per me rappresentò una delle prime isole felici.. In un mare di tristi dune di sesamo… 😉

I muffin al cioccolato…(anche se aspetto le ciliege !)

Ingredienti secchi

200 grammi di farina di riso. (la farina di riso si trova in qls supermercato : reparto farine.. (alcuni chissà perchè la tengono nel reparto dietetico! )

100 grammi di farina di mandorle.. (nn conviene comprarla già fatta- costa di più e il risultato, tritandole grossolanamente con il tritatutto , è nettamente superiore)

170  grammi di zucchero (c’è chi lo mette a velo chi normale.. io opto per la norma.. )

1/4 di cucchiaino di bicarbonato

2 cucchiaini e mezzo di lievito (che apriremo e metteremo solo alla fine)

1 pizzico di sale.. (da mettere sempre alla fine)

Ingredienti liquidi

65 grammi di olio di semi..

220 grammi di latte di soia

1 uovo

100 grammi di gocce di cioccolato fondente, oppure 150 gramme di ciliege + 16 tenute da parte.

Prima di cominciare accendete il forno statico a 200 gradi.. Così raggiungerà la temperatura.. 😉

La cosa bella di questa ricetta è che una volta reperiti gli ingredienti.. E’ fatta.

Non dovete avere pretese da cuoche superesperte.. fare i muffin è per principianti che vogliono provare, non lo scordate mai… E farete un super figurone.

Ora tutti gli ingredienti secchi (nn il lievito e il sale però) vanno in una ciotola girati un paio di volte tanto per mischiettarli un pò..

E tutti i liquidi in un’altra ciotola, più piccola.. Per comodità tra i liquidi mettete prima l’uovo date una sbattuta e poi aggiungete latte e olio girando anche qui un paio di volte. Non di più.

Ora prima di unire le ciotolei mettete i due cucchiaini di lievito e il pizzico di sale negli ingredienti secchi e girate poche volte velocemente..

Gli ingredienti si saranno mischiati meglio e il lievito comincerà ora la sua azione..

Versate gli ingredienti liquidi precedentemente mescolati  nella ciotola su quelli solidi (REGOLA !!) e con un cucchiaio di legno girate poco.. 4\5 volte.. Per mischiare e vedere un pò meno la farina..

Unite anche le gocciole(o le ciliege spezzettate) e girate quel poco che basta a mescolare bene insieme gli ingredienti.. per capirci senza esagerare nel mischiare così il composto resterà grumoso.. che è la cosa migliore..ma senza più vedere la farina.

Prendete un mestolo riempite la teglia e i buchini dei muffin.. (non del tutto o strariperanno ma quasi fino all’orlo..)

Poi prendete qualche gocciolina di cioccolato e mettetene 3 su ogni muffin.. sarà carino poi da vedersi..)

Viceversa se li state facendo con le ciliege prendete quelle messe da parte e mettetene una ognuna dentro ogni muffin, esattamente al centro, in mezzo con il picciolo e una prima parte di ciliegia che spunti  fuori.

mettete per 20 minuti in forno.. (fate cmq la prova stecchino perché ogni forno ha la sua storia e le sue caratteristiche..) e Voilà, il gioco è fatto..

Quando sfornerete e assaggerete i vostri muffin.. Sarete felici e direte arrivederci al SESAMO!!!!

E  sopratutto qualcuno comincerà a dire: Ammazza …. Quanto cucini bene.. !!!

Che sembra poco, ma da tanta tanta soddisfazione!!

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Intollerante!

Sapevo che sarebbe successo prima o poi. Era come avere la  spada di Damocle sulla testa.

Questione di poco e sarebbe caduta  su di me.

Così un bel giorno all’improvviso mi sono uscite una serie di intolleranze alimentari.. Una dopo l’altra.. come funghi quando annaffi troppo il giardino..

Ebbene si, una vita ad essere intollerante verso tutto e tutti e doveva assolutamente capitare che prima o poi io divenissi intollerante anche al cibo. . Come una protesta interiore : Tu non sopporti niente e nessuno.. E il tuo fisico ti segue!

Così non bastavo solo io ad essere spocchiosa con tutti finanche  con me stessa,  anche il mio fisico cominciava a guardare  tutti con esagerato distacco e schifizzoneria” (termine di dubbia origine.. )

Cosicché  quando è successo, quando la nutrizionista, intendo, implacabilmente ha detto.. “Ebbene si Silvietta, sei intollerante al latte..” Io non sono rimasta più di tanto sconvolta dalla mia intolleranza ,  piuttosto dal fatto che usasse un vezzeggiativo per informarmene..

“silvietta”..    non mi sembrava una notizia da vezzeggiare     …

Sciocca nutrizionista.. (la prossima volta vuole controllarmi, dice che le intolleranze variano nel tempo)

Stupida  rispondeva la vocina dentro di lei..  (vedrai che nel tempo ti troverò altre tre/quattro intolleranze.. )

E così mentre mi intrattenevo mentalmente scartabellando quegli alimenti  che per mia conoscenza entravano a far parte del mondo “Latte e i suoi derivati” ed uscivano dalla mia vita… Come un’illuminazione ho chiesto:

” Il gelato cioccolato pistacchio e nocciola è latte?!?” (senza dilungarmi non riporto qui le imprecazioni già insite nella domanda scontata..)  e l’allegra dietologa ha risposto..

“è si ma ci sono anche quelli alla frutta..!”

Sciocca nutrizionista, Ma che colga anche te uno di quegli effetti che il latte mi procura pensai..

Poi mi sono stranita .. Dovevo andare..in compagnia della santa mamma..

E così mentre guidavo riflettendo sull’intero mondo delle mie intolleranze stranamente collegate alla pasticceria al “BURRO”   😉 ..

Ho cominciato a pensare che avrei dovuto trovare un’alternativa che mi facesse sorridere come solo il gelato, e alcuni alimenti(pochi )  sanno fare.. Da qui questo blog.. alcune storie di insofferenza disumana e alcune ricette.. Frutto di entusiasmo e sicuramente molta molta intolleranza…

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